16.Luglio 2010 h: 2:00
E ancora in una notte d’estate mi ritrovo seduta in veranda a bere un tè freddo e prima di andare a letto faccio un sunto della mia giornata. Sveglia ore 9:00 brioche con granita, odora d’estate, odora di Sicilia, i miei sensi si aprono ad un'altra giornata di sole e mare. Una doccia e in costume.
Ore 10:00 Pronta per intrufolarmi in mezzo al traffico, , alla gente, ai venditori ambulanti di frutta e verdura che urlano e sostano lungo il Corso Vittorio Emanuele. È un’immagine piacevole, in alcuni casi.
Mi dirigo verso il lungomare, in qualsiasi punto dove ci sia un parcheggio libero mi fermo, senza stressarmi più di tanto, scendo dalla macchina prendo l’occorrente e via … sabbia dorata e incandescente e una distesa d’acqua calma mi attendono. Bambini che giocano e adulti che si godono questa meraviglia proprio come me. Tutto odora d’estate, odora di Sicilia.
Ore 13.30 Mi preparo per andare a pranzo. Spaghetti con pomodoro fresco con due foglie di basilico e un bicchier di vino, comprato dallo zio Santo, profumano d’estate, profumano di Sicilia. Classica conversazione dopo pranzo con i miei.
Ore 16:00 Altro giro altra corsa: Mare
Ore 18:00 Al bar con gli amici per una bevanda fresca e per organizzare una delle nostre cene: 12 persone 25 Kg di cozze buon vino bianco gelato prosecco un po’ di musica e tante risate.
Ore 20:30 Tutti pronti per cucinare. Tutto era buonissimo, profumava d’estate, profumava di Sicilia.
0re 23:45 Si Esce. Luogo di incontro: Macchitella, nessuna difficoltà di parcheggio, sarà che è giovedì ho pensato. Scendo mi dirigo verso i muretti, molta gente, tutti meravigliosamente belli, pelle dorata e profumata, ben vestiti. Tanti sorrisi, tante risate, tanti sguardi … tanta ma tanta spazzatura: bicchieri di plastica gettati a terra o poggiati sui muretti, non c’è un millimetro di spazio disponibile, neanche sul bordo delle colonne dei portici, cartacce e scarti di cibo ovunque … è la festa delle blatte sul selciato appiccicoso. “Odora d’estate, odora di maleducazione, di poca attenzione, di poco rispetto, odora di giovani gelesi. Che tristezza.” E ancora in una notte d’estate mi ritrovo a casa seduta in veranda a bere un tè freddo solo pochi istanti per cancellare l’odore d’estate, l’odore di Sicilia e l’amarezza … non va via.
La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.(Marcel Proust)
I MISTERI DI GELA
sabato 17 luglio 2010
martedì 13 luglio 2010
Gli UFO fanno festa. Partiti da feste di matrimonio allarmano i gelesi.
Oggetti misteriosi, di colore rosso fanno capolino sui cieli gelesi, tra Montelungo e Manfria.
Diversi gli avvistamenti e i commenti dei protagonisti nelle ultime settimane: “Erano due navicelle una dietro l’altra, con l’ultima staccata di qualche metro, una luce molto intensa e rossa e si muovevano in modo strano”. Altro ancora: “Era un oggetto luminoso molto strano che si è fermato e poi è sparito ad una velocità incredibile”. Insomma a sentire loro gli Ufo sono arrivati a Gela. E invece proprio sul più bello il mistero lo sveliamo noi, che dopo avere fatto alcune ricerche e raccolto informazioni abbiamo appreso che gli oggetti luminosi non sono altro che lampade lanciate da una sala ricevimenti a ovest di Manfria, moda del momento, per augurare agli sposi buona fortuna sostituiscono i tradizionali fuochi d’artificio. La lanterna è un oggetto originario dell’estremo oriente e della tradizione cinese, è una minimongolfiera realizzata in carta su una struttura molto leggera al cui interno è collocata una lampada a cera. Il calore scalda l’aria all’interno della lanterna che la spinge verso l’alto. Questa rimane in volo fin quando la fiamma è accesa, con la corrente dei venti viene sbalzata da una parte e dall’altra, per poi finire al suolo già spenta, ecco come si spiega la scomparsa improvvisa degli oggetti. Una novità per festeggiare le nozze si è così trasformata, per coloro che non ne erano a conoscenza, in una caccia all’UFO non solo nella nostra città ma in diverse parti d’Italia. Questa è un’altra conferma che nella nostra città le lucciole vengono sempre scambiate per lanterne, il chiacchiericcio diventa fatto provato facendo morire la curiosità nella ricerca dei perché.
mercoledì 7 luglio 2010
Vorrei andare in giro sulla mia porsche
Come un ruscello che scorre fra i monti e le valli
questa mia vita se ne va
quant'è bella la gioventù
ma all'improvviso sei vecchissimo..
Tendenzialmente intrattengo rapporti superficiali
e vado a zonzo con la mia faccetta rassicurante
così nessuno si accorge
che invece sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi che non ho mai risolto e forse non risolverò mai
Tendenzialmente non affronto mai taluni argomenti
sorrido molto
e conquisto quasi tutti i presenti
in più nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi di cui dovrei parlarvi, dei quali non vi parlerò mai...mai.
Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
chissà se ce la farò mai..mai..mai...
Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali
e vado a zonzo
indossando occhiali scuri griffati
così nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate
sarebbe salutare ridurre le pippate
ma forse tanto male non fa..
Da un po' di tempo
sto vedendomi con una ragazza
va tutto bene
ma mi ha chiesto quando andiamo in vacanza
c'è troppo coinvolgimento
sarà che ho un pò paura dell'amore
mi sa che va a finire che adesso ci lasciamo
e forse non mi sposerò mai...
Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
ma so che non ci riuscirei
Vorrei potrei
fare una lampada abbronzante
comperarmi una bella Porsche
e andare in giro come un bellimbusto
sulla mia Porsche
Lallallallerolallallà...
questa mia vita se ne va
quant'è bella la gioventù
ma all'improvviso sei vecchissimo..
Tendenzialmente intrattengo rapporti superficiali
e vado a zonzo con la mia faccetta rassicurante
così nessuno si accorge
che invece sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi che non ho mai risolto e forse non risolverò mai
Tendenzialmente non affronto mai taluni argomenti
sorrido molto
e conquisto quasi tutti i presenti
in più nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi di cui dovrei parlarvi, dei quali non vi parlerò mai...mai.
Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
chissà se ce la farò mai..mai..mai...
Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali
e vado a zonzo
indossando occhiali scuri griffati
così nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate
sarebbe salutare ridurre le pippate
ma forse tanto male non fa..
Da un po' di tempo
sto vedendomi con una ragazza
va tutto bene
ma mi ha chiesto quando andiamo in vacanza
c'è troppo coinvolgimento
sarà che ho un pò paura dell'amore
mi sa che va a finire che adesso ci lasciamo
e forse non mi sposerò mai...
Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
ma so che non ci riuscirei
Vorrei potrei
fare una lampada abbronzante
comperarmi una bella Porsche
e andare in giro come un bellimbusto
sulla mia Porsche
Lallallallerolallallà...
mercoledì 23 giugno 2010
Io vedo ancora
Io vedo anche lo sguardo dei passanti, il corpo, la camminata, sembriamo tutti cani bastonati e maltrattati. Riflettendoci è così: terra conquistata, violentata, assassinata, usurpata da tutte le ricchezze naturali, architettoniche, materiali. È una strana sensazione ancestrale quella che ci portiamo dentro.
La respiriamo sempre.
Abbiamo sempre l’impressione che l’altro ci voglia sempre fottere.
“È l’umore di chi la guarda che dà alla città la sua forma. […] percorrendo tutti i giorni gli stessi tratti di strada e ritrovando al mattino il malumore del giorno prima incrostato a piè dei muri. Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi delle grondaie e non riusciamo più a staccarlo dal selciato. Continuiamo a girare per le vie con gli occhi che ormai scavano sotto le cantine, alle fondamenta, ai pozzi.” Ecco come Italo Calvino riesce a esprimere con poche parole ciò che io rimugino da tempo, e capita per caso che ti trovi a leggere pezzi della tua vita, descrizioni del posto dove vivi in un libro.
Non è facile alzare lo sguardo quando sei convinto di conoscere tutto e tutti, si fa uno sforzo micidiale ma è un errore. È l’errore di tutti quelli che abitano Gela: dare tutto per scontato. Noi siamo quelli che sappiamo tutto di tutti, sappiamo come vanno le cose, sappiamo che sarà il figlio di Caio a prendere il nostro posto, sappiamo che nulla cambierà e continuiamo a stare con lo sguardo basso. C’è un proverbio siciliano che dice “Unni mi chiovi, mi sciddica” ovvero lasciarsi scivolare addosso preoccupazioni e inutilità. Si è vero hai la sensazione di vivere meglio, ma con il passar del tempo ti rendi conto che non è così. Dobbiamo cercare di acquisire una sicurezza, forza, presa di coscienza che ci deve portare a valutare le situazioni.
E fino a quando non decideremo di alzare lo sguardo e come primo obiettivo avere quello di guardarci allo specchio e iniziare a darci del tu, il secondo sarà quello di iniziare a guardare il posto in cui viviamo, la gente con cui condividiamo lo stesso spazio, non da perfetti estranei ma nel modo in cui si guarda una madre che cammina con le pantofole dentro casa, nulla cambierà.
sabato 19 giugno 2010
mercoledì 9 giugno 2010
Gli occhi del Sindaco
E' proprio vero che se non guardi una persona negli occhi non la conoscerai mai. Chi scrive ha avuto l'occasione di guardare negli occhi i due candidati sindaci del nostro comune. Ebbene dietro a quegli occhi qualcosa c'è.
Da una parte e dall'altra. Da una parte si è visto molta arroganza, pienezza di sè e, sì anche questo, poca coerenza. Una spiccata tendenza agli attacchi personali e poca cura per regole e leggi, tenacia malriposta nella costruzione di programmi e propagande farraginose e spesso contraddittorie. Insomma fregare tutti e tutto. Dall'altra parte abbiamo letto umiltà, ma sopratutto educazione. Colpisce la semplicità dei discorsi quanto la loro coerenza. Sguardi dispiaciuti al subire gli attacchi. Normalità: sembra di essere di fronte ad uno zio che con serietà ti aiuta a fare i compiti. Fin troppo flemmatico, al punto di chiedersi se ne abbia di [......] quel poco di sana tenacia per resistere. Insomma "fregabile".
Certo alle parole seguiranno inesorabilmente i fatti e poichè la vita non è fatta di sguardi, da lunedì cominceremo a valutare le vere azioni compiute. Per ora ci limitiamo agli occhi e se avremo letto bene speriamo che non ci deludino.
Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.
mercoledì 2 giugno 2010
C'è speranza......
Ma ammesso che da qualche parte esista, come qualcosa di luminoso e scintillante ancora intatto,
capisco solo che qui la sua energia non potrebbe respirare.
Non c'è in questa città e nemmeno negli occhi delle persone che vedi per strada.
Non ce n'è la minima traccia alla televisione o nei negozi.
Cioè nel mondo dove sono cresciuta. Ascoltando i discorsi banali dei signori del tavolo accanto,
reprimendo la voglia di picchiarli. La mia tristezza, il mio senso della bellezza si manifestano solo dentro in un giardino in miniatura. Sono una persona a metà. A volte quando si entra in un labirinto come questo, tutto appare lontano ed esteriore, e gioia e dolore svaniscono insieme al senso della realtà.I Misteri di Gela
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